Accade a tavola. Durante il pranzo o durante la cena. Il bambino è preparato, lo sa. Ha già visto. Ha già sentito.
Lui torna nervoso e butta il soprabito sopra una sedia senza salutare. Senza farci caso, senza guardare. Sbraita che la cena non è ancora pronta.
Lei sbatte le stoviglie sul piano della cucina. Tintinnano i piatti ed il rumore è la prima avvisaglia.
Il bambino a tavola gioca con le mani, se ci riesce porta un pupazzetto e lo nasconde nella manica... che la mamma dice che a tavola non si portano i giocattoli.
E' un mago e piano piano lo sfila dalla manica, se lo adagia sulle gambe. Lo guarda mentre mastica. Solo lui ed il piccolo amico. Nella testa ci parla con il pupazzetto. Si dicono le cose. Stanno facendo una storia e lui si chiama PyroX.
Vive lontano, molto lontano. Vive nello spazio delle astronavi.
Mastica, mastica la pasta è sempre lì. Mastica, mastica e non manda giù. Beve, beve, beve. Che sete, mamma! E intanto non manda giù.
La mamma non guarda. La mamma non sente. La mamma non risponde. La mamma sbatte le stoviglie.
PyroX salta sul ginocchio. Il ginocchio è piccolo e Gabriele ce l'ha più grosso. Gabriele è più alto e a scuola dà i calci forte forte. Lui lo dice alla maestra, ha deciso. E lo dice pure a PyroX. Con un po' di fortuna lo porta a scuola e la maestra non se ne accorge. Lo può nascondere nella tasca. Però PyroX non deve parlare. Deve stare zitto, altrimenti Martina fa la spia.
Le ginocchia sono magre. Mastica, mastica e le ginocchia forse diventano più grandi, le gambe diventano lunghe e possono correre. Correre via.
In un disegno le gambe erano lunghissime come i trampoli del clown. La maestra ha detto che non andava bene, che erano troppo lunghe. Ma secondo me no. Ci vogliono così per scappare.
La mamma urla. Il papà ha rovesciato il piatto. I vetri tremano come se c'è il terremoto.
PyroX adesso può salire sulla tovaglia. Mamma e papà continuano in camera da letto. Continuano e urlano forte. Mamma singhiozza e papà dice le parolacce. Papà è come Gabriele e ha i muscoli sulle gambe. I suoi calci fanno i lividi.
PyroX non deve sentire le parolacce che sennò le ripete. Forse è meglio andare sotto il tavolo con le mani sulle orecchie e gli occhi chiusi.
Tu lo sai che, se stringi gli occhi forte forte, PyroX ti porta nello spazio? Tu lo sapevi che PyroX viaggia su un'astronave rossa? Tu lo sai che quando sarò grande nello spazio io ci vado per davvero?
Appena le gambe mi diventano lunghe.
Mastica, mastica...
