Sul pendio c'è vento. Insidia. Sibila. E voi siete poco più in là.Quel sibilo ferisce le orecchie e troppo orizzonte negli occhi stordisce. Un passo indietro, in mezzo a tanto cielo, non lo percepisce nessuno. Un passo indietro a sentirsi amovibile. Personaggio di presepe su uno scosceso pendio.
Solo la voce può raggiungere gli altri, ma ora è spenta nella gola ed il vento continua a minacciare.
Sono secondi, alcuni e poi molti, mi cristallizzano nello scenario. Raggelo pensando all'amovibilità ed al continuo fluire del tutto. Non posso che arrendermi al presepe ed al cielo, che è tanto, tantissimo, troppo per me.
Ma qualcuno si volta e mi avvista. Arriva una voce, rapida come una lancia che reca una fune. Ed io l'afferro. Potere d'istinto.
Rispondo.
Tutto ricomincia.
http://www.youtube.com/watch?v=lMiskxwcgkw
