martedì 9 novembre 2010

IL PANE CALDO DELLA SERA

Time out.

Ripieghi la tovaglia a fiori.
Un gesto che conclude.
Le voci sono spente.
La testa si svuota.
Nulla da dire a quel silenzio,

che è un buon amico
ma da tenere a bada.


La mano fruga nella credenza,
tra la collezione di farine.
Una te l'ha spiegata la tua amica Anne...
Ti piace scegliere e non hai fretta.
Piano la apri. Piano la versi.

La polvere bianca che si fa attorno.
Il rumore del frigo. Il colore del latte.
(Il latte lo assaggi sempre).
I granelli di zucchero e il sapore del sale.
Il cucchiaino s'impasta di burro.
E per ultimo, il lievito. Acido.

Sei sola e ti muovi come un gatto.
Nessuno ti sente.
Magari non esisti.
Sorridi, sorniona.

Forse la felicità è fragrante.

http://www.youtube.com/watch?v=EpfRZUWr0eE

lunedì 1 novembre 2010

BECAUSE THE NIGHT

Perché la notte è scura e senza tempo.
Perché la notte è il posto dove sognare.
Perché la notte è il posto dove definitivamente dannarsi l'anima.
Perché la notte è il posto giusto per amare.
Perché nella notte, noi, respiriamo.
Perché nella notte, noi, ritroviamo.
Perché nella notte, noi, ci abbandoniamo.
Temporaneamente.
O eternamente.
Una volta per tutte.

Perché la notte ci permette di sopravvivere.
(a noi stessi)

http://www.youtube.com/watch?v=MSUgWCHpmHM&feature=related

sabato 30 ottobre 2010

MAGARI

Magari la ragazza era là,
che aspettava il treno e lui si è avvicinato.
Magari non era neppure il suo tipo.
Magari era solo un po' più fragile in quel momento.
Lui si è avvicinato
e se fosse accaduto il giorno prima,
magari nulla sarebbe cambiato.
Ma il giorno era proprio quello giusto.
Lui lo sapeva, eh eh.
Magari la ragazza si è inceppata su un sms,
che proprio non riusciva a concludere
e poi ha alzato lo sguardo.
Ma era solo per avvistare il treno.
Lui ha colto l'attimo, perché era da prima
che lui l'aveva notata quella ragazza lì.
Lui le ha incrociato lo sguardo
e le si è conficcato negli iridi.
Glieli ha tagliati e ci si è infilato dentro.
Le si è tatuato nel cervello.
Non era pronta, lei.
Non si è potuta difendere, lei.
Un'aggressione oculare.
Acchiappata. Presa. Intrappolata.
E poi la cosa è andata avanti.
Come?
Il finale è vostro.
Fate pure.

La gente che si sceglie, chissà perché lo fa.


lunedì 25 ottobre 2010

LOVE TO BE LOVED


And did you get what
you wanted from this life, even so?
I did.
And what did you want?
To call myself beloved, to feel myself
beloved on the earth.
(Raymond Carver)

http://www.youtube.com/watch?v=P0UyRZWSyiU&feature=related

mercoledì 20 ottobre 2010

OGGI

Quante domande ti sei posto?
E quante risposte hai avuto?
Hai provato a non pensarci, lo so.
E, a tratti, ci sei anche riuscito.
Ma è soltanto una tregua.
Lo sai.
Ne metti di giorni in fila così.
Ne metti tanti e ti diventano anni, decenni.
C'è questa cosa del corpo che invecchia
e non l'avevi considerata.
Nella teoria, sì.
Ma viverlo è profondamente diverso.
E poi le cose che ti sfuggono. Quelle che dimentichi.
E, invece, tu vorresti trattenere tutto.
Ricordare.
Prendi appunti su un inutile calendario.
Tieni un'agenda.
Il tempo è una cosa strana.
Ti passa addosso e ti devasta, ma tu non senti nulla.
Non te ne accorgi.
Il tempo ti porta via tutto, pian piano.
Ti lascia soltanto le domande.

giovedì 9 settembre 2010

EURIDICE

Mi chiamano le api,
sciamano attorno.
Sciolgono le ginocchia
sul tenero verde dell'erba.
Mi assalgono le api di Aristeo,
le vendicatrici.
Sono presa e cado.
Esse sciolgono le caviglie
sulle gambe melmose.
Cado e conosco la strada.
Cado e già so.
So che verrai,
ma che poi
ti volterai.

Orfeo malato,
conducimi alla luce del giorno.

Ma ti volterai...
Orfeo malato.

http://www.youtube.com/watch?v=SD4vjJwFUYE

sabato 21 agosto 2010

MILIONI DI SOGNI

In un campo
lontano
io
ho visto
milioni
di steli.
Chiedere
al cielo
notturno
la pietà
che si deve
al viandante.
Ma il cielo
è sordo
e muto.
Il cielo è d'una bellezza
devastante
e non conosce
la pietà.
Milioni di sogni